
Il fatto che molte specie animali abbiano rapporti sessuali solo quando la femmina è nel suo periodo fertile, ha portato a pensare che gli animali non facciano sesso per piacere ma solo allo scopo di procreare.
Quando la femmina del babbuino va in estro (quindi nel periodo dell’ovulazione) copula in continuazione, fino a un centinaio di volte; la bertuccia lo fa ogni 20 minuti e almeno una volta con ogni adulto del gruppo; e ancora il gibbone, che è di per se monogamo, aspetta anche diversi anni in astinenza fino a quando la femmina non ha svezzato l’ultimo piccolo tornando fertile.
Per noi è ovviamente diverso: l’uomo e la donna fanno sesso in qualsiasi momento del ciclo più per trarne piacere che per fare un figlio, che anzi spesso si evita. Allora la differenza con gli animali sta nel fatto che noi ne traiamo divertimenti e loro no? Assolutamente! Anche gli animali si divertono molto in questa pratica, basti pensare al topo marsupiale che ha dei rapporti di una durata pazzesca: ben 12 ore…
Considerando da un punto di vista naturale e di sopravvivenza, per fare sesso si richiede un grande dispendio energetico, che gli animali spesso preferiscono fare quando possono trarne qualcosa di utile a differenza nostra. Fare sesso significa tempo mancato alla ricerca di cibo, possibilità di essere uccisi da un predatore durante l’atto, affaticamento eccessivo e morte per gli individui più anziani, le lotte tra i maschi per una femmina comportano spesso molte ferite… perché rischiare tutto questo allora, se non per concepire?








