
Cari lettori e appassionati di animali, parliamo in questo post del fenomeno della semelparità conosciuta anche come riproduzione animale big bang.
Mentre l’uomo e la maggior parte delle specie di mammiferi si accoppiano ripetutamente, il salmone, il polpo e molti altri praticano questo tipo di riproduzione in cui dopo un singolo atto riproduttivo gli animali vanno incontro ad una morte programmata.
Il topo marsupiale è uno degli esempi più importanti di questo tipo di riproduzione: nell’arco di tutta la sua vita si accoppia una sola volta ma subito dopo diventa sterile e muore. Per fare un parallelismo con il mondo delle piante potreste pensare all’Agave o agli alberi secolari (scoprite perché cliccando sui nomi, nda).
Allo stato di natura, il topo è evolutivamente programmato a investire poco nelle riparazioni di un individuo adulto. Hanno quindi una vita brevissima ma riescono a produrre molti più piccoli di noi. Pensiamo insieme ad un po’ di numeri:
Una femmina di topo muore circa intorno ai due anni e produce circa cinque piccoli ogni due mesi a partire da quando ha pochi mesi di vita! Si massimizza in questo modo la trasmissione dei geni alla prole. Noi esseri umani, invece, investiamo più sul nostro corpo e viviamo quasi un secolo in media, però il nostro tasso annuale di produzione di figli è molto più basso di quello di un topo.
Se volete saperne di più sul topo marsupiale guardate questo post con le sue caratteristiche e curiosità! Alla prossima!








