
Cari lettori e appassionati di animali, anche noi di Animaliblog.com non possiamo non parlare dell’orribile situazione in cui si trova l’ecosistema del Golfo del Messico a seguito dell’inabissarsi della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon lo scorso 22 aprile.
Inutile girarci attorno: la situazione è gravissima perché la marea nera si è estesa di 20 chilometri. Un disastro ambientale immane, che ha portato la morte di una miriade di animali.
Molti volontari stanno cercando di aiutare i volatili incatramati nelle acque nere così come gli altri animali, ma senza molto successo. Solo una percentuale bassissima sopravvive ai trattamenti per lavare via tutto il petrolio. Per questo motivo, tra gli animalisti si è aperta una falla, per così dire, e si dividono in due fazioni contrapposte. Chi vuole provare a salvarli anche se il lavaggio è una sorta di martirio e sofferenza per gli stessi; e chi, invece, propone direttamente l’eutanasia.
Liberare dal greggio pesci e volatili si sta rivelando un’ardua impresa e, a quanto pare, non si possono quantificare i decessi. E’ inammissibile che non si siano fatti accurati controlli prima di immettere la deepwater in mare.
Il presidente Obama si è mostrato molto preoccupato per quanto è successo, ma credo che in nessun modo riusciremo a ripagare la natura per questo grave errore di valutazione.








