
Vi avevamo parlato ad Aprile del 2011 dell’idea della Romania di tornare a sterminare mediante uccisione programmata i randagi, così da risolvere, o per lo meno diminuire, il problema del randagismo. Adesso, sembra che la Corte Costituzionale abbia rimandato in Parlamento la legge “ammazza-randagi” richiedendone la revisione per via della sua incostituzionalità.
Una bella batosta per il presidente Traian Basescu, promotore di questa legge antianimalista che avrebbe permesso ai sindaci di ogni città di operare nel modo in cui ritenessero più opportuno per risolvere il problema. Vittoria, invece, seppure piccola per il momento per Save the dogs, associazione da sempre in prima linea a riguardo, che rilancia una soluzione di tipo preventivo: un controllo più accurato delle nascite e una sterilizzazione obbligatoria.
Anche in Ucraina si sta parlando di randagismo in questi giorni. La Nazione, che ospiterà gli Europei di calcio, ha cominciato uno sterminio di randagi indiscriminato per ovviare al più presto ad un problema che evidente avrebbe causato imbarazzo e disagio.
Andrea Cisternino, fotografo italiano trapiantato a Kiev con la moglie, ha messo in rete delle foto raggelanti che testimoniano quanto continua ad accadere nonostante le denuncie e le manifestazioni delle associazioni animaliste:
Col favore della notte per non essere visti, sterminano i cani quando nessuno può difenderli…








