Proposta di legge per dire stop alla barbarie “da pelliccia”

Cari lettori, torniamo a parlare di maltrattamento di animali e in particolare, come da titolo, di pellicce. Non tutti sanno che i metodi di uccisione degli animali per ottenere il pelo sono tra i più brutali per evitare che il pelo possa venire danneggiato. Vi cito alcuni modi: Esposizione al mono(bi)ossido di carbonio, elettrocauzione (equivale alla nostra sedia elettrica per intenderci), iniezione letale con rilascio di anestetico… In più c’è anche da tener conto delle orrende condizioni in cui vengono tenuti gli animali in gabbia. Ad esempio, negli allevamenti di visoni, circa il 25 % dei cuccioli muoiono entro l’anno di vita a causa della cattività.

La LAV (Lega AntiVivisezione) come sempre in prima linea in Italia sostiene la proposta di legge che vieterebbe la catuttra e l’allevamento di animali per la sola pelliccia. Questa è stata già firmata e gode del sostegno del PDL nella figura di Michela Vittoria Brambilla e del PD nella figura di Silvana Amati… ora non ci resta che sperare che venga approvata!

La denuncia della LAV è chiarissima: sono circa 200 mila gli animali che ogni anno vengono sacrificati nei dieci allevamenti italiani per il business delle pelliccie. Parlando numericamente in Europa sono 7.200, tanto da detenere il triste primato tra i continenti nel commercio delle pelli con una percentuale dell’85 %. Vi terremo aggiornati come sempre!

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