
Nel primo canto dell’inferno, Dante Alighieri nella sua Divina Commedia parla di una lonza, simbolo della lussuria, che altro animale non è che la Lince.
Quante volte si dice “occhio di lince” per esaltare una vista eccellente; ebbene questa non è proprio la più importante caratteristica di questi felini, dalla quale dipende la loro sopravvivenza e bravura nella caccia. Infatti più che alla vista (comunque ottima), si affidano al loro finissimo udito, mentre l’olfatto lascia un po’ a desiderare.
Esistono 5 specie di lince:
- Lince Europea (detta anche Cerviere), che risiede soprattutto in Siberia e Nord Europa:
- Lince pardina o spagnola, che somiglia molto a un leopardo per la colorazione del manto;
- Lince Rossa, diffusa in America e nemica del puma, da cui subisce numerosi attacchi;
- Lince canadese, molto simile all’europea;
- Caracal, somigliante al gattopardo in tutto tranne che per la forma del cranio.
La lince è un carnivoro solitario che caccia soprattutto nelle ore crepuscolari. Si sposta così rapidamente da una zona all’altra del suo territorio di caccia che anche per gli studiosi è difficile riuscire a seguirlo. Tante volte ci si basa più sulle orme per rilevare la sua presenza nel luogo.
Una lince può vivere fino a 10-12 anni, ma la media reale è molto inferiore.








































