
Continuiamo a parlare di pesci cartilaginei appartenenti alla classe dei Condritti. Dopo avervi dato delle informazioni sui pesce diavolo minore, il pesce sega, le torpedini, il pesce angelo, il pesce violino, lo squalo marmoreggiato, il gattuccio e il pesce porco (di cui potrete saperne di più cliccando sui nomi tag), parliamo in questo post delle pastinache comuni, nome scientifico Dasyatis pastinaca.
Con la coda lunga, fine, senza pinne dorsali, questo pesce appartenente alla famiglia dei Dasiatidi e all’ordine dei Rajformi pesa intorno ai 10 chili e misura di lunghezza in media da un metro a due metri e mezzo.
Le pastinache comuni possiedono un aculeo sulla coda molto mobile che presenta delle scanalature parellele con le ghiandole velenifere. Quando una pastinaca prende di mira con la coda il suo nemico, gli inietta un veleno che agisce su cuore, polmoni e sistema nervoso dell’animale in maniera rapidissima.
Le uova delle pastinache si schiudono nell’ovidotto: si tratta di un animale ovoviparo e i piccoli nati si nutrono prina delle sostanze contenute nel sacco vitellino e poi , di un liquido alimentare che viene rilasciato dalle pareti dell’ovidotto, molto vascolarizzate. Si tratta di un meccanismo che riprende un po’ l’idea della nostra placenta.
Alla prossima!








