Scritto da: martedì, 9 marzo 2010

Le carpe giganti? Avveleniamo il canale…

carpe giganti

Cari lettori e appassionati di animali, sono sempre una ritardataria ma se me lo avessero raccontato non ci avrei mai creduto. A quanto pare prima di Natale scorso è iniziata una “carneficina” vera e propria delle carpe cinesi giganti.

Lo scopo era quello di salvare le altre specie ittiche e non sconvolgere l’ecosistema dei Grandi Laghi ( le carpe giganti sono molto voraci ) e così sono state avvelenate le acque del Canale artificiale di Chicago dove si sono raccolti migliaia di pesci morti.

Hanno fatto bene ad autorizzare l’iniziativa oppure è una strage inutile?

Chiaramente ognuno ha le sue opinioni e non è scopo dell’articolo influenzarvi ma solo spiegarvi come sono andate le cose e darvi spunti di riflessione.

Prima del veleno, erano stati utilizzate delle barriere elettriche nel canale ( costate tra l’altro circa 9 milioni di dollari ) proprio per evitare l’invasione; tuttavia non bastavano più e così si è corso ai ripari.

Le carpe giganti misurano anche un metro e mezzo e pesano 45 chilogrammi. Oltre che agli altri pesci, i problemi si estendono anche all’uomo e alla navigazione soprattutto: hanno provocato parecchi incidenti alle imbarcazioni e a chi era a bordo di esse.

Un vero e proprio problema, insomma!

Alla prossima!

Altri articoli che potrebbero interessarti:

  • I pesci cartilaginei della piattaforma continentale (condritti): lo squalo marmoreggiato
    Il pesce cartilagineo che più di tutti si è adattato alla perfezione alla vita bentonica (vi ricordo che ci si riferisce agli abitanti dei fondali) è proprio quello della foto, lo squalo maromoreggiato (nome scientifico: ORECTOLOBUS MACULATUS). Presenta una serie di adattamenti che lo rendono si...
  • I pesci cartilaginei della piattaforma continentale (Condritti): il gattuccio e il pesce porco
    Tra i pesci cartilaginei (classe >Condritti) forse i più rappresentativi dell'adattamento alla vita bentonica sono i gattucci, piccoli squali appartenenti alla famiglia degli Sciliorinidi. Dotati di un corpo svelto e allungato, che non supera il metro di lunghezza, appartengono all'ordine dei...
  • Il pesce martello
    Continuiamo a parlare nel blog dei grandi predatori pelagici, tra cui spicca con prepotenza il pesce martello. Si tratta di un animale appartenente alla classe dei Condritti della lunghezza di 3-4 metri di media (le specie più grandi possono raggiungere i 6 metri per 800 chili di peso). Nome ...
  • L’aringa dell’Atlantico
    L'Aringa dell'atlantico, il cui nome scientifico è Clupea harengus, è un pesce appartenente alla classe degli osteitti e all'ordine dei Clupeiformi. Lungo di media 40 centimetri negli individui adulti, si muove in banchi che compiono annualmente delle migrazioni dal nord al sud. La causa di q...
  • Il barracuda: un temibile predatore
    Tra i pesci ossei della piattaforma continentale forse il più conosciuto è il barracuda, un grande predatore pelagico dal corpo lungo, cilindrico e forte che puà raggiungere i tre metri di lunghezza. Appartenente alla classe degli Osteitti e al genere Sphyraena, è un mangiatore vorace di plancto...

Commenta


page counter