
Cari lettori, non dobbiamo mai dimenticare che i cani assomigliano all’uomo più di quanto vogliamo noi stessi ammettere. Quella che vi racconto in questo post è la storia di Gina, un pastore tedesco di due anni, che di professione faceva il militare dell’esercito americano.
Gina è da poco tornata dall’Iraq, una missione durata sei mesi in cui ha visto solo orrore e sangue.
Il suo compito era quello di annusare e trovare le bombe per evitare caduti americani.
Come molti soldati, anche per lei è però stato diagnosticato lo stress post traumatico ed è affetta da disordini mentali. Pare che non riesca più a tornare la cagna allegra di un tempo.
I veterinari stanno cercando di aiutarla ma Gina soffre di allucinazioni ed è terrorizzata da qualunque rumore. Con l’aiuto della sua addestratrice, ora pare fare dei miglioramenti ma la strada del recupero è ancora lunga.
Si è parlato a lungo se Gina potrà tornare sui campi di battaglia, ma i veterinari lo sconsigliano perché già in queste condizioni forse non ritornerà mai più la stessa.
Mi ha molto colpito la frase del professor Nicholas Dodman e voglio portarvela fedelmente “Quello che si è imparato non si dimentica”.
Per tutti quelli che credono che gli animali non abbiano sentimenti o memoria, il caso di Gina e non solo il suo potrebbero smentirli in un battibaleno.

















