La condizione di cattività induce comportamenti “devianti”?

Cari lettori, quanto la condizione di cattività può mutare il comportamento degli animali? Partendo dalla premessa che gli animali pericolosi soprattutto non devono essere considerati mai innocui, seppure finemente addestrati, spesso molti incidenti, un animale si rivolta contro il suo padrone o chi si occupa di loro, sono stati causati dalla disattenzione di chi si occupava di loro.

Ad esempio, qualche anno fa un orca, dopo 30 anni nello stesso delfinaio ha ucciso la sua istruttrice. Questi animali, specialmente i maschi, considerano gli uomoni degli intrusi all’interno del loro harem, quindi potrebbe aver visto nell’istruttrice un competitore che potesse insidiare le sue femmine. Tra l’altro lo stesso maschio aveva già ucciso in passato un altro istruttore e gli esperti dicono si tratti di un animale che non attacca l’uomo allo stato naturale: evidentemente lo stress di esser costretto a vivere in una vasca da bagno (per saperne di più sulle orche guardate questo post) ha “deviato” il suo consueto atteggiamento di docilità, più comune tra le orche.

Come non parlare poi dell’orso Knut? La star dello zoo di Berlino aveva cominciato a mostrare segni di pazzia assumendo comportamenti strani. Per saperne di più a riguardo consultate questo post: l’orso Knut sta impazzendo?

Voi cosa ne pensate? Potrebbe sembrare una domanda scontata, ma in effetti la questione è molto più sottile…

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