
La popolazione di pecore mondiale è di circa 3 miliardi di unità. In alcune parti del mondo come sulle montagne del Galles, il numero di ovini è quasi tre volte superiore a quello degli abitanti.
Vi riporto, come da titolo, una piccola intervista di un pastore gallese che descrive le diverse stagioni di attività:
In primavera, partoriscono gli agnelli e si tratta del periodo sicuramente più faticoso ma più soddisfacente. Un cane addestrato dà anche una grossa mano perché quando uan pecora fatiaca a partorire riesce con delicatezza a tenerla ferma. Assistere alla nascita di un agnellino è sempre una grande emozione.
In estate, bisogna tosare la pecora, il cui vello può pesare anche 10 chili a seconda della razza. Per prima cosa bisogna togliere la lana sporca attorno alla coda per prepararla. In due minuti i tosatori con delle macchinette elettriche rimuovono l’intero vello. Poi va arrotolata e messa nei sacchi così da essere pronta per la vendita.
Ad Autunno, per separare le pecore dagli agnelli svezzati, si radunano le greggi dalle alture. Si acquistano i montoni per la fecondazione e la riproduzione delle pecore; quelle infeconde verranno vendute mentre quelle gravide ricevono delle attenzione particolari.
In inverno, mi occupo solo dell’alimentazione speciale delle pecore gravide e aver cura del gregge.








