Scritto da: Lauretta Kriseide giovedì, 2 settembre 2010
Inceneriamo i cani randagi!

Cari lettori e appassionati di animali, la “bella” idea di incenerire i cani randagi è venuta ad un consigliere regionale del Popolo delle Libertà della Sardegna, il cui nome è Gianfranco Bardanzellu.
Questo “genio” della politica ha dichiarato che una soluzione drastica è l’unico modo per sconfiggere l’emergenza del randagismo e “bisogna avere il coraggio di misure forti e anche impopolari”! La sua idea, in sostanza, è quella di incenerire i cani abbandonati in attesa di migliorare le strutture per accoglierli.
Secondo le stime, i randagi in Sardegna sono circa 65 mila e sicuramente, l’abbandono è un problema di cui tenere conto, ma la proposta di Bardanzellu rasenta la crudeltà oltre a dimostrare nessuna parvenza di civiltà.
La proposta shock ha scatenato un putiferio tra i cinofili e, per fortuna, anche da parte del governo. Gli animalisti dell’Aidaa (Associazione Italia Difesa Animali e Ambiente) hanno presentato una denuncia penale verso il consigliere sardo per “istigazione al maltrattamento degli animali”.
Come ha ricordato Francesca Martini, sottosegretario alla salute, lo Stato sanziona chi abbandona, maltratta o uccide gli animali e la proposta di Bardanzellu istiga a commettere reati. Forse, l’uomo si è fatto ispirare dalla politica crudele spagnola, dove il trattamento riservato ai randagi è crudele e porta alla morte di 30.000 cani l’anno.
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