Il tarlo asiatico minaccia le nostre foreste

In Lombardia ci sono degli insetti molto belli, neri con le macchie bianche, che stanno creando non pochi problemi. Nome scientifico Anaclophora chinensis, il tarlo asiatico è arrivato nel nostro paese  circa 10 anni fa con i bonsai provenienti dall’Asia e da allora è statoun crescendo di disastri.

Potrebbe essere paragonato un po’ a delle locuste, perché dove passano loro resta solo distruzione. Considerate che ogni due mesi ogni femmina depone sulle 70 uova da cui nasceranno delle larve che si annideranno nel tronco e una volta adulti creeranno dei fori nella corteccia danneggiandola irreparabilmente. Una volta liberi di volare attaccheranno altri alberi e così via all’infinito… attualmente non c’è un modo per sterminarli (solo dei tentativi chimici e biologici in sperimentazione) e questo mette a rischio foreste, parchi e giardini!

Fino ad oggi sono stati abbattuti più di 11 mila alberi solo in Lombardia! Il motivo è che per contrastare questo insetto, per decreto ministeriale si devono tagliare gli alberi malati ma anche quelli apparentemente sani posti ad una ventina di metri dalla zona di attacco del tarlo. Ciò non solo provoca uno sfoltimento ancora maggiore ma uno spreco di denaro assurdo per delle manovre passive, che non risolvono il problema “alla radice”.

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