Scritto da: Lauretta Kriseide giovedì, 2 settembre 2010
Il dna degli animali (parte 2)

Cari lettori, per capire meglio le somiglianze tra i DNA nonostante le disuguaglianze evidenti delle specie bisogna fare un passo indietro a quando si formò il tutto!
Nel corso di milioni di anni, il gioco di incontri tra atomi e molecole dettati dal caso e della chimica portò alla formazione del DNA. La vita cominciò con i batteri, semplici filamenti all’interno delle pareti di una cellula. Il DNA acquisì la capacità di duplicarsi e moltiplicarsi, formando nuovi individui e nuovi batteri.
Le cellule capaci di sfruttare la luce solare grazie alla clorofilla e alla fotosintesi producono ossigeno. Quello che colpisce di più nell’evoluzione della vita è che le prime cellule nacquero quasi subito, mentre ci volle moltissimo tempo per arrivare ai più complessi organismi pluricellulari.
Le trasparenti creature del mare si manifestarono in una varietà di forma, dimensioni e stili di vita, come i TRELOBITI, dotati di corazza forte leggera e flessibile, sostenuta da zampe efficienti e snodate.
Le piante colonizzarono le terre emerse e ben presto seguirono gli animali. È poco noto ma i primi animali furono degli invertebrati come i millepiedi, ragni e scorpioni. Insetti e artropodi furono i colonizzatori ideali. Il loro scheletro leggero si adattava perfettamente all’acqua, alla terra e all’aria. Le piante, infatti potevano nutrire solo un numero limitato di erbivori rispetto ad essi i carnivori erano meno numerosi.
I primi vertebrati terrestri erano dei pesci molto particolari. Le pinne erano più robuste perché dotate di ossa, ma dovevano tornare in acqua per riprodursi come le rane e infatti nacquero gli anfibi primitivi.
Gli anfibi si trasformarono poi nei rettili che si diffusero per tutto il pianeta. Cominciò l’era dei dinosauri.
Per 200 milioni di anni la terra fu popolata da giganti mai visti prima e di cui ci occuperemo in seguito con dei post appositi).
Nidificavano in vaste colonie, comunicavano usando richiami complessi e si prendevano cura dei loro piccoli appena nati, proprio come fanno gli uccelli.
Ma all’improvviso si estinsero lasciando ai mammiferi lo spazio per colonizzare.




















