
Sulla rivista “Science” sono stati pubblicati degli studi sull’influenza che gli antiparassitari hanno sulla vita degli insetti. Pare che i pesticidi siano dei veri e propri killer per le api, in quanto vengono disorientate e non riescono più a trovare il loro alveare.
Ciò ovviamente causa un effetto a catena: cala il numero delle api operaie nelle colonie, diminuisce quindi il cibo a disposizione dell’alveare con una brusca diminuzione anche della nascita di api regine.
Il ruolo delle api (Apis mellifera) e dei bombi (Bombus terrestris) è molto importante in agricoltura. Specialmente le api hanno un ruolo fondamentale nell’impollinazione delle piante da fiore e da frutto, quindi se queste vengono a mancare, scarseggerà anche il raccolto.
Pesticidi e antiparassitari si aggiungono all’inquinamento elettromagnetico, i cambiamenti di clima e le coltivazioni ogm che già avevano causato qualche problema alle api. I numeri parlano chiaro: praticamente l’85 % in meno di api regine in territori molto trattati con questi agenti chimici.
Specialmente i neonicotinoidi, degli antiparassitari che provocano la morte degli insetti agendo sul loro sistema nervoso, sarebbero i principali artefici di questa strage di insetti, tanto da essere stati segnalati dagli ambientalisti per vietarne l’utilizzo, come già avvenuto in altri paesi d’Europa.








