
A parte il fatto che il nostro Presidente del Consiglio pensi che un animale domestico in casa è un bene di lusso (arrivare a tassare la presenza di un cane o un gatto è davvero il segnale che siamo arrivati al limite!), il mondo occidentale è sempre più popolato dagli animali: negli Stati uniti vivono presso le famiglie 63 milioni di gatti e 54 milioni di cani e per mantenerli vengono spesi circa 17 miliardi di dollari all’anno.
In Italia la situazione è questa: in una famiglia su tre sono presenti animali da compagnia, di cui: 8 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 12 milioni di uccelli e 15 milioni di pesci d’acquario…
La costituzione della più antica società zoofila italiana nacque nell’aprile del 1871 a Torino: si chiamava “Società protettrice degli Animali contro i mali trattamenti che subiscono dai guardiani e dai conducenti”. Da lì derivò poi la “Federazione nazionale fra le società zoofile e per la protezione degli animali”.
Parlando di animali da compagnia, si parla anche del loro benessere: con la frase “tutela del benessere degli animali” si intende riconoscere agli animali un ruolo e un loro habitat considerandoli nostri coinquilini terrestri, ridimensionando lo sfruttamento e l’assoggettamento da parte dell’uomo.
Leggete anche: Dichiarazione universale dei diritti degli animali (art. 1- 4) – (art. 5-14)








