
L’omeopatia sta prendendo sempre più piede in una epoca in cui siamo tutti un po’ ipocondriaci. Anche nella medicina veterinaria sta accadendo lo stesso fenomeno e in questo post parliamo proprio della floriterapia applicata agli animali domestici.
Per scegliere il rimedio floreale più indicato per il nostro cucciolo occorre in primo luogo fare una buona diagnosi. Oggettivamente qual è il suo disturbo? Una volta stabilito questo, potrete procedere ricordando sempre che si tratta di sostanze che vanno sempre diluite con l’acqua.
In un flacone da 30 ml, ricordate che si deve versare dell’acqua minerale naturale a cui vanno aggiunte solo due gocce del rimedio prescelto. Anche qualora fossero più fiori da usare contemporaneamente la dose non deve superare le 2 gocce per fiore. Si ottiene così un preparato a cui potete unire un cucchiaino di brandy o di aceto di mele come conservante.
Sia che si tratti di cuccioli o di cani o gatti adulti, la posologia non cambia: non più di 4 gocce da distribuire 3 volte al giorno direttamente in bocca (in questo caso porrete le gocce sulla lingua facendo attenzione che non lecchi la pipetta contagocce, altrimenti vi toccherà lavarla bene sotto l’acqua fredda prima di riporta nel flacone) o nell’acqua della ciotola.








