
I Cetacei sono i mammiferi più lontani dal primitivo Insettivoro originario. La grossa testa si attacca direttamente al corpo fusiforme dove si scorgono due pinne anteriori (arti modificati) e una piccola pinna dorsale in alcune specie. Gli arti posteriori sono scomparsi e restano solo delle tracce del bacino nello scheletro e i peli sono ridotti a poche vibrisse sensoriali sulla testa.
Anche i denti si sono modificati perché non potendo masticare gli animali sotto l’acqua, l’apparato masticatore non aveva senso di esistere nei cetacei. Bisogna fare una distinzione:
- I Misticeti, ossia le vere balene, sono completamente prive di denti;
- Gli Odontoceti, a cui fanno parte le famiglia dei Delfinidi, gli Zifidi, i Fiseteridi e i Platanistidi, hanno denti tutti uguali, non specializzati, a volte solo nella mandibola con l’esclusiva funzione di tenere ferme le prede o di strapparne dei pezzi, non sicuramente di masticarle.
I Cetacei hanno dovuto risolvere tutti i problemi dei Pinnipedi, in particolare respirazione, termoregolazione e la resistenza alla pressione in profondità, cosa non da poco.
Se l’embrione della balena ha le narici all’estremità del muso come tutti i mammiferi, quando già il feto raggiunge i 2 centimetri le narici si trovano nella parte alta e posteriore della testa. I Misticeti hanno due narici mentre gli Odontoceti solo una; questi orifizi si chiamano sfiatatoi. Ogni volta che emerge, la balena elimina in un paio di secondi l’aria contenuta nei polmoni che sce sotto forma di nuvola di vapore e non di getto d’acqua.. Ogni specie ha un suo sbuffo tipico, che varia per forma e dimensioni: dai 6 metri di altezza della balenottera azzura, ai 2 metri della megattera, ai 3-4 metri delle balene.
Questi animali non sono dotati di polmoni enormi come si potrebbe pensare. Anzi, in, proporzione sono più piccoli rispetto ai nostri. La differenza sta nel fatto che l’uomo resipra solo il 15 % dell’aria contenuta nei polmoni, mentre la balena sfrutta fino al 90 %.
I cetacei non hanno pele e hanno una pelle motto sottile con sotto uno strato di grasso che agisce da isolante conrtro la bassa temperatura. In più, prima di scendere in profondità svuotano i polmoni per non incorrere “nel male dei subacquei”.








