Al via al facebook per animali, un nuovo approccio di studio

Studiare gli animali non è sempre facile e a volte la semplice osservazione di un singolo individuo non basta. Necessità una panoramica di insieme, un po' come quella che ci dà Facebook nelal nostra bacheca e che ci tiene aggiornati sugli stati di tutta la nostra rete di amici. il principio è lo stesso... e il facebook per animali potrebbe essere la nuova frontiera della ricerca zoologica.

I social network fanno ormai parte integrante della nostra vita. Che sia twitter, netlog, ma soprattutto Facebook, ormai qualunque conoscenza nel mondo è a portata di click. Con Internet non esistono più le distanze e ci si può interessare della vita degli altri account “amici” in modo pubblico.

Se da un canto la diffusione di queste reti di contatti possono essere lavorativamente utili in quanto usati come vetrine, dall’altro Facebook non è altro che il moderno cortiletto in cui in passato le donne anziane di ogni paesino si scambiavano pettegolezzi su ogni cosa che accadeva.

Single, sposati, divorziati, e ancora luoghi visitati, viaggi, persino in che luoghi si è stati. C’è persino chi condivide i propri successi, gli insuccessi e ancora gli orari in cui fa la doccia, mangia o dorme… Con l’avvento di facebook la parola privacy assume tutt’altro significato.

Anche per gli animali però è arrvata questa opportunità di restare in contatto: è infatti nato il facebook per animali! Da un esperimento condotto in Inghilterra sulle cinciallegre (di cui vi abbiamo parlato qui) , il facebook per gli animali ha lo scopo di comprendere il comportamento degli animali selvatici, capire la loro società, la loro gerarchia e così via basandosi. Il principio è semplice: proprio come noi abbiamo la nostra rete di amici, con questo sistema si può capire con chi è affiliato quell’animale, se è un membro dello stesso gruppo… insomma, un nuovo approccio zoologico che può dare dei risultati soddisfacenti, che permette di segnalare quali sono gli animali che cercano un compagno per acccoppiarsi. Partendo dall’osservazione ci sono ancora tanti “quid” da scoprire…

Quella della rete per gli animali potrebbe essere la strada giusta e se funzionerà i ricercatori potrebbero persino trasmutare questo principio sul piano genetico. Chissà cosa ne potrebbe venire fuori!

La nuova frontiera di questo tipo di ricerca

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